Quando il seno non basta

 

di Jole Anna Panzera – psicologa

 

 

Noto che una gran quantità di lettere riflette un sentimento di inadeguatezza che insorge quando le proprie caratteristiche fisiche non si uniformano ai canoni di bellezza dilaganti, disagio che alla lunga può diventare un problema. La discrepanza tra l’aspetto fisico desiderato e quello percepito è spesso fonte di ansia e di insicurezze che vanno a compromettere con facilità i rapporti relazionali. Il fenomeno è diffuso specie tra i giovani, dove è più sentito il bisogno di condivisione delle caratteristiche fisiche di appartenenza al gruppo.

E’  importante riflettere su come la percezione del nostro corpo più che reale sia in gran parte filtrata da un immaginario collettivo, il quale a sua volta è alterato dagli stereotipi provenienti dal mondo sociale.

Dobbiamo fare attenzione quindi a non farci condizionare in modo eccessivo dalle richieste dei modelli estetici contemporanei, ma imparare invece ad apprezzare l’armonia e l’unicità che ci rende inconfondibilmente noi stessi.

 

Gentilissima dottoressa Panzera,

sono una ragazza di 19 anni e nonostante creda di non essere assolutamente una brutta ragazza, c’è qualcosa di me che mi disturba fin da quando il mio corpo ha cominciato a mutare: una parte del mio corpo con cui, forse anche esagerando, non riesco a convivere serenamente. Sono alta 1.70, magra e porto solo una seconda di reggiseno. So che può sembrare un problema stupido, ma ogni volta che mi guardo allo specchio non riesco a piacermi e nonostante sia convinta di avere altri difetti, questo è quello che mi disturba di più. Ho pensato più volte di ricorrere alla chirurgia estetica, anche se magari non subito, ma è una cosa che un pò mi spaventa, anche forse per i giudizi che potrebbero scaturirne. Lei crede che io possa imparare a convivere con questo “problema”, o che debba necessariamente trovare un altro tipo di soluzione? 

Maria C. di Roma

 

Cara Maria,

alla tua età è normale focalizzare nel proprio corpo un punto debole che non ti soddisfa pienamente e che spesso è fonte di dubbi e sofferenze. Purtroppo viviamo in un’epoca dove il messaggio pubblicitario proveniente dal mondo esterno ci  bombarda di stereotipi difficilmente raggiungibili, ma quello che risulta  più inquietante è come le mode riescano a cambiare i gusti delle persone.  Portare un seconda di reggiseno negli anni ’70 sarebbe stato addirittura eccessivo, dilagava la moda delle ragazze scarne ed efebiche ….. ma soprattutto il più “piatte” possibile. Ricorderai sicuramente la modella Twiggy, che dell’anoressia ne ha fatto una moda imperante per un lungo periodo. Se fossi vissuta in quegli anni la tua percezione sulla misura del seno sarebbe con molta probabilità stata diametralmente opposta. Certo ne è passata di acqua sotto i ponti da allora, fino ad arrivare a una realtà che  inverte i canoni di bellezza di quell’epoca. Come molte persone, sembri essere anche tu un po’ vittima dell’attuale propaganda che ha fatto della chirurgia estetica più che un uso un abuso. I seni artificiali sono quasi una normalità, ma  non solo: zigomi, labbra e addirittura i glutei e altro sono spesso aumentati di volume artificialmente. Dove la materia prima manca, che problema c’è, si introduce, costi quel che costi. E se di costi vogliamo parlare, trascurando quelli strettamente economici, cosa ci può essere di più caro  dello snaturare una propria caratteristica che non sia un vero difetto,  pur di uniformarsi  al modello comune?

Non pensare che io sia contraria a una qualche piccola modifica, anzi, sono nettamente favorevole se fatta con il rispetto della naturalezza e della semplicità. Ben venga un piccolo intervento delicatamente mirato a ripristinare una reale armonia mancante, laddove questa può realmente compromettere il benessere psicologico e relazionale dell’individuo. Ma purtroppo viviamo in un mondo dove a volte il senso dell’equilibrio viene a mancare, prevaricato dal grande business della chirurgia estetica, la cui conseguenza più triste e mortificante è che le donne si assomigliano un po’ tutte sembrando talvolta una la copia dell’altra.  Accanto a illustri professionisti del bisturi della “bellezza” rischiamo di trovare anche chi della moda ne ha fatto un mercato. E l’aspetto più allarmante di tutto questo è che la tendenza a ricorrere facilmente alla chirurgia estetica è un fenomeno sempre più diffuso tra le adolescenti.

Da un punto di vista psicologico è importante effettuare un intervento volto ad integrare la percezione del corpo in una dimensione matura e ben strutturata. Può rivelarsi utile  affrontare una fase volta all’accettazione del proprio corpo basata sul sopppesare adeguatamente tutto ciò che ti piace di te stessa e imparare invece ad integrare e valorizzare  il particolare del tuo corpo con cui  ti senti meno a tuo agio. E’ anche importante riflettere sul meccanismo che tende a mantenere questa distorsione di percezione, che potrebbe essere dovuto, come accennavo  precedentemente, all’azione condizionante di mode e costumi, o ad altre sollecitazioni esterne. Il percorso di crescita volge verso il potenziamento dell’autostima e della sicurezza in se stessi. Una persona che sa di avere un valore compiuto e di essere in grado di piacere agli altri, raramente si sofferma al dare un eccessivo peso a un difetto che non sia particolarmente rilevante. La consapevolezza che tutti hanno un qualche piccolo difetto o per lo meno una parte del corpo che non apprezzano aiuta a ridimensionare il problema. Molti  meccanismi che facilitano la distorsione cognitiva  relativa alla percezione del proprio corpo, insorgono con più frequenza negli individui molto giovani come te,  per cui la maturazione che avviene in modo spontaneo tramite il naturale processo di crescita, se condotta in un ambiente sano e facilitante, in  molti casi  può rivelarsi  risolutiva

Da quello che mi dici sei una longilinea, ed è proprio una caratteristica della tua tipologia avere un seno contenuto, ma in perfetta armonia con  la tua figura. Non sono da trascurare inoltre i cambiamenti ormonali ai quali la donna è soggetta nel corso degli anni,  per cui non è infrequente che ad aumentare sia proprio il seno. E infine non dimenticare che non a tutti piacciono dei seni abbondanti che rischiano di essere invadenti, fagocitando tutto quello che gli sta intorno, dal catturare l’attenzione dello sguardo degli altrui, all’oscurare la bellezza e sinuosità di un corpo esile e proporzionato.

Cara Maria, prova ad apprezzare le virtù di quello che tu reputi un difetto, e ricorda che per la chirurgia c’è sempre tempo.

 

e-mail: j.panzera@tin.it