Il jeans giusto per la donna contemporanea

 

Il jeans è uno dei capi fondamentali del guardaroba equilibrato ed efficiente di una donna.

la donna contemporanea adora indossare i jeans, qualunque siano lo stile di vita che conduce e le caratteristiche della sua silhouette, trovare quello ideale, però, richiede molto impegno!

Il jeans è un capo versatile, confortevole, specie quando è elasticizzato, e facilmente abbinabile; le sfumature di indaco in cui viene realizzato, sono da considerarsi tinte quasi del tutto neutre, abbinabili con qualunque colore, ed anche il tessuto è combinabile con qualsiasi materiale.

è necessario, tuttavia, fare estrema attenzione ad indossare due o più capi in denim diverso: l’effetto potrebbe essere disarmonico o eccessivo, evocare tute da lavoro o accozzaglie di sfumature di azzurro non sempre gradevoli.

individuare il jeans adatto alle proprie forme è un compito piuttosto complesso: quelli a vita bassa, oltre ad essere indossabili esclusivamente da chi ha un ventre piatto e tonico, accorciano le gambe: nella parte posteriore le tasche scendono oltre la linea inferiore dei glutei ed in quella anteriore, abbassano il punto vita riducendo la lunghezza tra anca e ginocchio; se la taglia è troppo stretta, in particolare sulle cosce, si formano delle pieghe sotto i glutei che non scompariranno neanche “col calore del corpo”; i modelli accessoriati con pietre, borchie, o altri dettagli, sono abbinabili solo con capi molto semplici, preferibilmente con la camicia bianca maschile o una t-shirt nera priva di dettagli; se sono larghi, col cavallo basso, svasati, ecc, è fondamentale prestare molta attenzione a come accompagnano le curve.

come orientarsi nella scelta del jeans ideale

innanzi tutto dobbiamo prevedere almeno un paio di modelli: uno casual/confort da portare nelle occasioni informali e con scarpe sportive, e uno fashion/stile da indossare per sentirsi comode e semplici e al tempo stesso femminili e sexy, da usare al lavoro o in occasioni speciali per le quali si sceglie comunque un look “facile” e passepartout.

i materiali morbidi e leggeri, di solito hanno una migliore vestibilità di quelli un po’ più spessi e rigidi che però hanno una migliore tenuta “contenitiva”; i marchi importanti si servono di denim di qualità, innovativo nelle prestazioni e nella versatilità: il denim è un tessuto in continua evoluzione su cui ricerca e sperimentazione investono molto, per i capi ad uso sportivo il materiale  solitamente è più robusto tuttavia può essere morbido e gradevole sia nell’aspetto che sulla pelle.

il taglio/modello del jeans deve essere selezionato secondo la conformazione del bacino, ovvero tenendo bene in considerazione, oltre al risultato estetico, anche la comodità (sappiamo quanto possa essere antiestetico il gesto di sistemarsi i pantaloni che scendono o che sono troppo stretti!).

i pantaloni vestono una parte importantissima del corpo mettendo in evidenza le forme, delineando la vita, il bacino, il sedere e le gambe dall’attaccatura alla caviglia e il jeans, a meno che non sia particolarmente ampio, accentua questo aspetto che talvolta risulta “critico”.  fortunatamente, ci sono infinite variabili, tra cui modelli con zip laterali o posteriori, il bottom up per valorizzare il sedere, le vestibilità slim o skinny per slanciare le gambe e così via, dunque l’offerta di marchi, prezzi e modelli è infinita, si tratta di dedicare tempo ed attenzione alla ricerca di quello migliore.

. . . e la ricerca si dovrebbe ripetere all’inizio di ogni stagione: un jeans nuovo aggiorna e rinfresca tutto il guardaroba e valorizza il look.

il fattore moda fa la differenza, dunque conviene scegliere modelli che non siano anonimi o classici bensì, se non “alla moda”, in linea con il fashion trend di stagione: le riviste di moda e i cataloghi dei migliori marchi possono essere guide utilissime, anche se quello che conta di più è individuare lo stile più consono alle nostre forme e alle nostre preferenze.

la scelta della taglia è fondamentale: mai stretti perché non rendono la silhouette più sottile, casomai solo più “fasciata” e perché sono fatalmente scomodi.

i jeans, quando il modello lo prevede, devono essere aderenti, attillati, non attaccati alle gambe!                  l’estensione taglie americane, tipo 26,27,28,29,30, ecc, contempla la mezza misura rappresentata dai numeri dispari, per esempio, il 29 sarebbe tra il “43”. purtroppo, le taglie dei jeans non sono universali e il made in china, nonché la varietà di materiali complica la situazione, pertanto non conviene focalizzare quella che secondo noi sarebbe la nostra misura ma concentrasi sul jeans che ci sta meglio, ricorrendo, se necessario, a qualche piccola correzione sartoriale, in particolare, stringere la cintura in caso di vita sottile rispetto ai fianchi, inserire un piccolo tassello elastico sui fianchi o sul retro in caso di vita larga e gambe magre.

la lunghezza è un aspetto strategico per la vestibilità armonica del jeans, o meglio del pantalone in genere: una lunghezza da tacco alto non sempre è adatta alla scarpa bassa e viceversa, anche per questa ragione dovremmo possedere dei jeans femminili e altri sportivi, la lunghezza dei modelli con gamba affusolata può essere modificata con il risvolto.  ovviamente, anche il modello determina la lunghezza: il jeans stretto in fondo, per slanciare la figura, deve arrivare appena sopra il malleolo; quello largo è da portare decisamente lungo, deve coprire del tutto la calzatura; quello medio sarebbe da mettere solo con le scarpe basse ed arrivare appena alla caviglia; è bene ricordare, inoltre, che camminando, sedendosi, semplicemente muovendosi, i jeans elasticizzati e non, così come ogni pantalone, tendono a “salire”, dunque ad accorciarsi di almeno mezzo centimetro.

accessori: se il fisico lo consente, rifinire un jeans con una bella cintura è sempre raccomandabile. qualsiasi tipo di cintura, purché entri nei passanti e sia compatibile con le calzature e gli altri accessori, può essere abbinabile; anche un foulard o una bandana inseriti in tutti o solo alcuni passanti, personalizzano e rinnovano lo stile del jeans. (attenzione alla parte posteriore del corpo: sedere piatto e cuscinetti potrebbero essere peggiorati dall’uso della cintura!)

la manutenzione dei jeans non dovrebbe mai essere sottovalutata: quelli con le decorazioni tipo borchie, pietre, ecc devono essere protetti dalle apposite buste e inseriti in un lavaggio delicato; mai usare detersivi e temperature da bucato standard: le tonalità di colore ne risentono ed i materiali s’induriscono e in caso di componenti elastiche, il tessuto rischia di essere del tutto modificato; è raccomandabile stirare il capo: il calore esalta le caratteristiche del denim e ne fissa le sfumature, lo ammorbidisce al tatto e conferisce al jeans un aspetto decisamente migliore.

conservare i jeans che non si mettono più può essere divertente per trasformarli in borse o cuscini o altro, oppure per indossarli dopo anni o regalarli a chi sa apprezzarne l’autenticità . . .         

 

immagine e immaginazione 2014                                                                                                                  giulia benesperi