Consulenza Sposa

Consulenza d’immagine dedicata alla sposa

le donne che si sposano non sono tutte uguali, perché gli abiti da sposa, invece, sono una serie di modelli standard?

normalmente le spose scelgono prima  di tutto l’abito, trascurando la compatibilità tra questo e il luogo dove si svolgerà la cerimonia, la stagione, il contesto della festa ed altri dettagli importanti.

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il gruppo terapiadellabellezza offre alcune opzioni di consulenza per la sposa, è composto da esperti dell’immagine, del trucco e dell’acconciatura che coordinano il loro lavoro con estrema cura.

il pacchetto base contempla un incontro di una giornata con i tre professionisti durante il quale per mezzo di prove accurate, vengono elaborate alcune proposte di total look.

il pacchetto standard, dopo un primo incontro di mezza giornata con gli esperti, prevede l’assistenza alla selezione dell’abito e degli accessori, la prova trucco e acconciatura, più il supporto completo per il giorno della cerimonia.

il pacchetto extra, a quello precedente aggiunge la cura del look dello sposo ed una prova generale

                                           

perché per la sposa la consulenza d’immagine potrebbe essere una grande risorsa?

forse perché frequentemente, le spose, incuranti del suolo che calpestano, indossano scarpe o sandali che le fanno vacillare, o venendo meno al rispetto della chiesa che benedirà la loro unione, si fasciano in abiti bustier con cui combatteranno tutto il giorno per contenere il seno, piccolo, regolare o grande che sia.  sfidando il freddo, la pioggia o il caldo, scelgono abiti complicati e immensi che anziché renderle più belle le trasformano in statuine impacciate ed ignorano la visione tridimensionale della loro figura.

e perché cadono in questi tranelli anche ragazze avvenenti e dotate di buon gusto che normalmente si vestono benissimo?

le aspettative legate all’evento rappresentato dal matrimonio, sia affettive che estetiche, generano tensione e confusione, le sorelle e le amiche si appassionano ai preparativi perdendo di vista la visione d’insieme della cerimonia e della festa, ognuna porta un contributo premuroso ma raramente efficace e competente; il parrucchiere e il truccatore diventano i consulenti titolari del look ma solo quando il più è già stato fatto, ovvero quando l’abito ed il contesto sono già stati scelti, e potranno così solo cercare di armonizzare il loro lavoro con tutto il resto..

dunque, la donna che si sposa, più che in ogni altro momento della sua vita, avrebbe bisogno di un consulente d’immagine, un esperto che sia in grado di coordinare tutti i passaggi per estrarre ogni goccia di bellezza e di grazia, per illuminare il volto ancor prima che il trucco faccia la sua preziosa parte, per studiare l’acconciatura insieme al parrucchiere, per orientare la scelta su un abito che valorizzi la silhouette, e che sia in armonia con la chiesa e che si adatti anche alla fasta;      il consulente, inoltre, verifica le condizioni del pavimento del sagrato della chiesa prima di selezionare le scarpe ed è in grado di accompagnare la sposa nella consapevolezza dei suoi movimenti . . .  già, la sposa è una donna in movimento, non solo un incantevole soggetto da fotografare, del resto le foto dovrebbero essere un ricordo, non lo scopo del matrimonio!

quello di rendere il giorno delle nozze il più importante della vita partendo dalla propria bellezza è un desiderio sacrosanto, come quello di voler stupire il futuro marito e gli ospiti.

in italia, il wedding planning non è molto diffuso ma l’attenzione alla sposa è totale: la consulenza d’immagine si pone l’obiettivo di esaltare non solo la bellezza ma anche il valore estetico della donna che va all’altare.

la cerimonia, serena e solenne, dovrebbe emozionare e rilassare gli sposi, pertanto sono da evitare veli o capelli che scivolano sugli occhi, guanti difficili da togliere e da rimettere, copri spalle o stole che non accompagnano i movimenti, e così via.

descrizione dettagliata di due spose supportate del consulente d’immagine:

laura e giorgio hanno scelto una piccola chiesa rurale tra gli ulivi, si sposano una mattina d’ottobre, l’aria potrebbe essere un po’ fresca, gli invitati sono pochi e selezionati; dopo la cerimonia, ci sarà il pranzo presso un’elegante agriturismo, se il tempo lo permetterà, la tavola sarà apparecchiata in giardino, dunque si trascorrerà la giornata nella luce prevalentemente naturale.

laura è una bella donna di 30 anni, bionda con occhi castani e la figura esile, in particolare nella parte superiore del corpo; non vorrebbe rinunciare allo strascico e ad una certa femminilità.

ebbene, l’abito di laura sarà nelle nuance dell’avorio, un vestito bianco stonerebbe sia con la chiesa che con la cascina dove si terrà la festa; si deve prevedere che la giornata potrebbe essere umida e la chiesa un po’ fredda, che laura sarà emozionata e dunque più sensibile alla temperatura; dovrà muoversi su un terreno pietroso ed il pavimento della chiesa è irregolare, se pranzeranno all’aperto, come sperano, saranno nell’erba.

laura indosserà un abito in taffetà color avorio leggermente cangiante, che in caso si foschia darà luce al volto e all’insieme della figura; il modello è senza maniche, un po’ drappeggiato nella parte alta, con una scollatura che scopre le spalle fino alla loro estremità.(in questo modo otteniamo un arricchimento e ampliamento delicato nella parte superiore del corpo dove laura è più esile); l’abito scende sui fianchi aderente, senza fasciare, accompagnando la silhouette, stringendosi un po’ infondo e allungandosi in un piccolo drappeggio che dà movimento e crea una strascico contenuto e sofisticato come laura desiderava; sopra il vestito, metterà una giacca aderente e sottile di velluto che le arriva ai fianchi ed ha un collo generoso rivestito del tessuto dell’abito.

la giacca, che è realizzata per essere allacciata con una piccola sovrapposizione,  prevede la possibilità di essere portata aperta o chiusa secondo le esigenze e la temperatura, l’attaccatura della manica è leggermente arricciata, il collo sale a petalo; se si teme il freddo, si potrà aggiungere una sciarpa soffice di un filato lucente e peloso tipo mohair, lavorata con dei sottilissimi fili dorati, da sistemare sotto la giacca facendone uscire un lembo sul davanti, o una stola finissima lavorata con pelliccia in tinta, sempre da fissare sotto la giacca.

data la semplicità del luogo e l’importanza del collo dell’abito, i capelli sono raccolti, lasciati soffici ed adornati con dei fiori di stagione o delle roselline bianche; un velo piccolo e di pizzo di sapore antico, è appuntato con cura sull’estremità della testa e verrà tolto dopo la funzione religiosa, alle orecchie delle piccole perle; il trucco dovrà prevedere la luce naturale e fare i conti con una certa tendenza di laura all’arrossamento del volto, dunque la base del fondotinta ed il rossetto saranno pensati per smorzare il rosa della pelle ed esaltare il biondo della capigliatura.

laura calza degli stivaletti morbidissimi con il tacco alto e largo nella tonalità del look, del tutto in armonia con lo stile dell’abito e confortevoli anche sul suolo sconnesso..

laura è una sposa incantevole, spigliata, luminosa, semplice come la chiesa che ha scelto e ricercata come una principessa!   lo sposo ha un abito grigio scurissimo in misto seta con effetto grezzo, di taglio attuale, curato nelle rifiniture; la camicia grigio chiaro di taglio classico, sarà completata con la cravatta blu polvere e con il fazzoletto nel taschino dello stesso colore; le scarpe semplici e sobrie, potrebbero essere in camoscio o in vernice nera; in caso di necessità, è suggerita una sciarpa sottile tipo pashmina nei toni del blu o un bel soprabito blu.

 

sofia è una sposa giovane e un po’ trasgressiva che desidera un abito originale e decisamente fuori dagli schemi; è bella e formosa, con i capelli nerissimi, corti; per le sue preferenze di stile è perfetta la chiesa del quartiere, che le è cara e la cui architettura contemporanea consente qualche stravaganza senza apparire irriverenti.

la cerimonia si svolge nel pomeriggio e prevede una festa che proseguirà fino a tarda notte, dunque, sofia ha bisogno di sentirsi comoda sia in chiesa che durante i balli, di potersi muovere con disinvoltura ed avere un look adeguato per tutto il tempo.

il matrimonio è in dicembre e sofia accetta volentieri di vestirsi con toni e idee vagamente natalizie: seleziona una stoffa con disegno tartan in morbida seta elasticizzata facilmente adattabile alle sue curve; l’abito è lungo e aderente, mai attillato, con maniche strette a tre quarti, il giromanica è realizzato con una striscia di pizzo per favorire il movimento delle braccia; la scollatura che accompagna il seno senza scoprirlo, è bordata in pizzo nero, anche questo elasticizzato, e dello stesso pizzo sono i guanti che arrivano al gomito; sul retro è applicato un inserto, sempre in pizzo, che incomincia sottile dove finisce la scollatura  e si allarga fino a divenire uno strascico.

per ripararsi dal freddo, sofia indossa una mantella semplice, sempre in tartan ma di lana, foderata di jersey nero, che copre bene la parte superiore del corpo e termina appena sopra i fianchi; la mantella prevede le aperture per le braccia, un piccolo bordo di pelliccia nera intorno al collo ed è allacciata con unico grande bottone gioiello (l’apertura per le braccia consente a sofia di muoversi con grazia e la fodera in jersey di lana trattiene la mantella sulle spalle senza farla scivolare).

le calzature sono stivaletti neri di camoscio, allacciati, col tacco, che arrivano fino al polpaccio; le calze sono nere.

per completare il look sposa, sofia indosserà un velo corto di tulle, originale degli anni venti, molto tradizionale e di colore écru, appoggiato sui capelli corti e neri resi più lucenti da uno spray brillante; il trucco è quello che lei predilige, occhi smokey e labbra rosse, gli orecchini sono dei grandi brillanti che le danno molta luce.

quando sofia si toglierà la mantella e il velo apparirà sexy, mentre in chiesa, sebbene con un look decisamente originale, era elegante e composta.

dopo la cerimonia e il buffet, sofia potrà rendere l’abito più facile da indossare per ballare qualunque ritmo raccogliendo lo strascico leggerissimo ed appuntandolo ad un piccolo occhiello all’altezza della vita; il materiale elasticizzato e gli intarsi in pizzo le consentiranno qualunque movimento senza che il suo abito le sia mai d’impaccio: solo mantenendo la grazia dei movimenti viene preservata la bellezza..

dato che sofia indossa un abito glamour e colorato, lo sposo sceglie un completo di taglio attuale e impeccabile in morbido velluto liscio nero, da completare con un dolcevita sottilissimo nero e scarpe di vernice; per ripararsi dal freddo potrebbe aggiungere una sciarpa soffice in una calda tonalità di rosso scuro; se preferisce la camicia, dovrà essere in seta bianca e chiusa con il papillon e potrà aggiungere un gilet doppiopetto in raso

sofia sarà una sposa bella, indimenticabile e spiritosa con l’allure delle grandi occasioni.

 

   laura e sofia, nel giorno del loro matrimonio, saranno libere di compiere qualunque movimento come salire e scendere dalla macchina, stringere il marito, prendere tra le braccia un bambino, baciare le amiche o rifarsi il trucco senza sgradevoli acrobazie; saranno eleganti in ogni momento anche viste da dietro, si sentiranno a loro agio e sorrideranno spontaneamente perché niente di quello che indossano è scomodo o fastidioso.

   hanno curato ogni dettaglio e si sono divertite nei preparativi, hanno scelto abiti e accessori fuori dai soliti cataloghi, facilmente riadattabili nel caso volessero inserirli nel loro guardaroba.

   nell’assoluto rispetto delle loro preferenze e caratteristiche, il consulente d’immagine le ha guidate verso le scelte migliori ed il risultato è eccellente!